Oriana Fallaci
Ho sempre avuto lossessione della dignit e pensato che la cosa pi importante fosse vivere con dignit, ora so che c una cosa ancora pi difficile, ancora pi importante che aver vissuto con dignit: morire con dignit. E questa , questa sar, la vera prova del fuoco. citato nel documentario di Enrico Mentana Oriana Fallaci: storia di unitaliana, visibile su YouTube minuto 6:10Per tenersi a galla, oggi bisogna stare a Sinistra. E non solo perch merita economicamente e politicamente, perch ti assicura limpiego e ti garantisce il potere, ma perch di moda. Sissignori, una moda ormai stare a Sinistra. Una moda come portare le gonne lunghe o le gonne corte, andare a Cortina oppure no. un conformismo, una convenzione. Soprattutto per i banchieri e i magnati e i presunti intellettuali che frequentano posti come il Tepidarium. Per i giornalisti e le giornaliste e i direttori di giornali che facendo i filoislamici e gli antiamericani intascano stipendi da capogiro. Per gli stilisti che vendendo cenci da cinquantamila euro al pezzo si comprano storici palazzi e piani interi da Bloomingdales. Per la Confindustria che fa lingua in bocca con la Cgil, insomma per quella che in America si chiama the Caviar Left. La Sinistra al Caviale. Mah! Io non ci capisco pinulla. Quando ero bambina, i comunisti volevano che i ricchi si vergognassero dessere ricchi. Sostenevano che la propriet un furto. Ora, se non sei ricco, ti sputano addosso. E spesso sono pi ricchi dei ricchi di allora. Adorano il lusso e dicono di volersi battere per il superfluo.1Riguardo Dario Fo e Franca Rame A parte il disprezzo, intende dire? Una specie di pena. Perch vera un che di penoso in quei due vecchi che per piacere ai giovani radunati in piazza si sgolavano e si sbracciavano sul palcoscenico montato dinanzi a Santa Croce, quindi dinanzi al porticato che un tempo immetteva al Sacrario dei Caduti Fascisti. In loro non vedevo dignit, ecco. A un certo punto lamico che con me li guardava alla tv ha sussurrato: Ma lo sai che lui militava nella Repubblica di Sal?. Non lo sapevo, no. Come essere umano non mi ha mai interessato. Come giullare, non m mai piaciuto. Come autore lho sempre bocciato, e la sua biografia non mi ha mai incuriosito. Cos sono rimasta sorpresa, io che parlo sempre di fascisti rossi e di fascisti neri. Io che non mi sorprendo mai di nulla e non batto ciglio se vengo a sapere che prima dessere un fascista rosso uno stato un fascista nero, prima dessere un fascista nero uno stato un fascista rosso. E mentre lo fissavo sorpresa ho rivisto mio padre che nel 1944 venne torturato proprio da quelli della Repubblica di Sal. M calata una nebbia sugli occhi e mi sono chiesta come avrebbe reagito mio padre a vedere sua figlia oltraggiata e calunniata in pubblico da uno che era appartenuto alla Repubblica di Sal. Da un camerata di quelli che lo avevano fracassato di botte, bruciacchiato con le scariche elettriche e le sigarette, reso quasi completamente sdentato. Irriconoscibile. Talmente irriconoscibile che, quando ci fu permesso di vederlo e andammo a visitarlo nel carcere di via Ghibellina, credetti che si trattasse duno sconosciuto. Confusa rimasi l a pensare chi questuomo, chi questuomo e lui mormor tutto avvilito: Oriana, non mi saluti nemmeno?. Lho rivisto in quelle condizioni, s e mi son detta: Povero babbo. Meno male che non li ascolti, non soffri. Meno male che sei morto. Oriana Fallaci risponde, visibile su 1Ho raggiunto ci che i dottori chiamano la Fine della Strada, e non durer a lungo. Ma sapere che voi fate quello che fate, pensare che voi sarete qui quando io non ci sar pi, mi aiuta parecchio a esercitare quel dovere contro il nemico. A non dargli pace finch avr un filo di fiato. dal discorso in occasione della consegna dellAnnie Taylor Award, 28 novembre 2005; in Il Foglio, 3 dicembre 2005Il fatto che loro fanno sempre cos. quasi un secolo che fanno cos. Che seguono il modello o, se preferisce, il metodo bolscevico anzi stalinista. Perch sa su che cosa si basa il metodo bolscevico anzi stalinista? Nel perseguitare lavversario attraverso la calunnia e loltraggio e la menzogna. Nel diffamarlo, offenderlo, ridicolizzarlo, demonizzarlo. Nellattribuirgli cose che non ha fatto, cose che non ha detto. Cose che non ha scritto. Infine, nel mandarlo in un gulag o buttarlo dinanzi a un plotone desecuzione. da Panorama, 15 agosto 2006, Oriana Fallaci rispondeIn America, oggi, il rischio della dittatura non viene dal potere esecutivo: viene dal potere giudiziario. E nel resto dellOccidente, lo stesso. Pensi allItalia, dove, come ha capito la Sinistra che se ne serve senza pudore, lo strapotere dei magistrati ha raggiunto vette inaccettabili. Impuniti ed impunibili, sono i magistrati che oggi comandano. Manipolando la Legge con interpretazioni di parte cio dettate dalla loro militanza politica e dalle loro antipatie personali, approfittandosi della loro immeritata autorit e quindi comportandosi da padroni. dallintervista di Christian Rocca: Barbabl e il mondo nuovo. La furia di Oriana Fallaci contro chi ha ucciso la bella addormentata, Il Foglio, 13 aprile 200523Io credo che fin dal momento in cui lo spermatozoo feconda lovulo e la cellula primaria diventa due cellule poi quattro poi otto poi sedici insomma prende a moltiplicarsi, noi siamo ci che saremo. Cio esseri umani. da Noi Cannibali e i Figli di Medea, Corriere della sera, 3 giugno 2005Io i veli in testa non li porto. Neanche morta. Neanche per coprire i capelli lasciati dalla chemioterapia. da una lettera a Salvatore Fisichella, 16 agosto 20054Io non mi sono mai sentita tanto viva come dopo una battaglia dalla quale sono uscita viva e indenne. . dopo aver vinto quella sfida che ti senti cos vivo. Vivo quanto non ti senti nemmeno nei momenti pi ubriacanti di gioia o nei momenti pi travolgenti damore. da Accetto la morte ma la odio, a cura di Lucia Annunziata, La Stampa, 16 settembre 2006Io trovo vergognoso che tanti italiani e tanti europei abbiano scelto come vessillo il signor si fa cos per dire Arafat. Questa nullit che grazie ai soldi della Famiglia Reale Saudita fa il Mussolini ad perpetuum e che nella sua megalomania credi di passare alla Storia come il George Washington della Palestina. Questo sgrammaticato che quando lo intervisti non riesce nemmeno a compilare una frase completa, un discorso articolato. Sicch per ricomporre il tutto, scriverlo, pubblicarlo, duri una fatica tremenda e concludi che paragonato a lui perfino Gheddafi diventa Leonardo da Vinci. Questo falso guerriero che va sempre in uniforme come Pinochet, mai che indossi un abito civile, e che tuttavia non ha mai partecipato ad una battaglia. La guerra la fa fare, lha sempre fatta fare, agli altri. Cio ai poveracci che credono in lui. Questo pomposo incapace che recitando la parte del Capo di Stato ha fatto fallire i negoziati di Camp David, la mediazione di Clinton. No no Gerusalemme la voglio tutta per me, Questo eterno bugiardo che ha uno sprazzo di sincerit soltanto quando en priv nega a Israele il diritto di esistere, e che come dico nel mio libro si smentisce ogni cinque secondi. Fa sempre il doppio gioco, mente perfino se gli chiedi che ora , sicch di lui non puoi fidarti mai. Mai! Da lui finisci sistematicamente tradito. Questo eterno terrorista che sa fare solo il terrorista stando al sicuro e che negli Anni Settanta cio quando lo intervistai addestrava pure i terroristi della Baader Meinhof. Con loro, i bambini di dieci anni. Poveri bambini. Ora li addestra per farne kamikaze. Cento baby kamikaze sono in cantiere: cento!. Questa banderuola che la moglie la tiene a Parigi, servita e riverita come una regina, e che il suo popolo lo tiene nella merda. Dalla merda lo toglie soltanto per mandarlo a morire, a uccidere e a morire, come le diciottenni che per meritarsi luguaglianza con gli uomini devono imbottirsi desplosivo e disintegrarsi con le loro vittime. Eppure tanti italiani lo amano, s. Proprio come amavano Mussolini. Tanti altri europei, lo stesso. da Sullantisemitismo, Panorama, 18 aprile 2002La violenza che nutrendosi di cinismo va in cerca del morto da santificare, che per trovarlo scaglia pietre o estintori contro il carabiniere terrorizzato. La violenza che nutrendosi di cretineria imbratta le facciate degli antichi palazzi, frantuma le vetrine, saccheggia i Mac Donald, brucia le automobili. Che occupa le case e le banche e le fabbriche, che distrugge i giornali e le sedi degli avversari. Che non avendo studiato la storia loro non lo sanno ripete gli sconci cari ai fascisti di Mussolini e ai nazisti di Hitler. Panorama 6 novembre 2002Monsignore Salvatore Fisichella, Lei mi ha commosso. Naturalmente sapevo bene chi fosse il Rettore della Lateranense, il vescovo che ragiona al di l degli schemi e senza curarsi dei Politically Correct. Ma a leggere la Sua intervista al Corriere ho rischiato davvero la lacrimina. Io che non piango mai. E mi sono sentita meno sola come quando leggo uno scrittore che si chiama Joseph Ratzinger. . Infatti quando venne eletto Papa feci s capriole di gioia ma nel medesimo tempo pensai: Oddio. Ora non potr pi vederlo. E con un sospirone avvilito mi rassegnai. da una lettera a Salvatore Fisichella, giugno 20054Lo scorso agosto venni ricevuta in udienza privata da Ratzinger, insomma da Papa Benedetto XVI. Un Papa che ama il mio lavoro da quando lesse Lettera a un bambino mai nato e che io rispetto profondamente da quando leggo i suoi intelligentissimi libri. Un Papa, inoltre, col quale mi trovo daccordo in parecchi casi. Per esempio, quando scrive che lOccidente ha maturato una sorta di odio contro s stesso. Che non ama pi s stesso, che ha perso la sua spiritualit e rischia di perdere anche la sua identit. Esattamente ci che scrivo io quando scrivo che lOccidente malato di un cancro morale e intellettuale. Non a caso ripeto spesso: Se un Papa e unatea dicono la stessa cosa, in quella cosa devesserci qualcosa di tremendamente vero. Nuova parentesi. Sono unatea, s. Unatea cristiana, come sempre chiarisco, ma unatea. E Papa Ratzinger lo sa molto bene. Ne La Forza della Ragione uso un intero capitolo per spiegare lapparente paradosso di tale autodefinizione. Ma sapete che cosa dice lui agli atei come me? Dice: Ok. Lok mio, ovvio. Allora Veluti si Deus daretur. Comportatevi come se Dio esistesse. Parole da cui si deduce che nella comunit religiosa vi sono persone pi aperte e pi intelligenti che in quella laica alla quale appartengo. . E cos ci incontrammo, io e questo gentiluomo intelligente. Senza cerimonie, senza formalit, tutti soli nel suo studio di Castel Gandolfo conversammo e lincontro non professionale doveva restare segreto. Nella mia ossessione per la privacy, avevo chiesto che cos fosse. Ma la voce si diffuse ugualmente. Come una bomba nucleare piomb sulla stampa italianadal discorso in occasione della consegna dellAnnie Taylor Award, 28 novembre 2005; in Il Foglio, 3 dicembre 2005Riferito a Benedetto XVI Si trova nella situazione pi difficile che possa intrappolare un leader del nostro tempo. Difficile da un punto di vista teologico e filosofico. Difficile da un punto di vista politico e umano. . Eppure io ho fiducia in lui. Sa, nel mio caso non si tratta di mischiare il diavolo con lacqua santa: si tratta di esercitare la razionalit da lintervista concessa da Oriana Fallaci a Padre Andrzej Majewski, caporedattore della televisione pubblica polacca ; in Libero, 14 agosto 2005Negli Stati Uniti la libert di protestare cos diffusa che, come un boomerang, essa si rivolge contro la libert stessa. In altre parole, tutti hanno talmente diritto di offendersi in nome della libert che la stessa libert di critica ne risulta compromessa. da Con la censura stiamo peggio noi, LEuropeo, 27 ottobre 1957, ripubblicato in I sette peccati di Hollywood. non la penso come coloro i quali affermano che un feto e a maggior ragione un embrione non ancora un essere umano. Secondo me, noi siamo ci che saremo fin dallistante in cui si accende quella goccia di vita. E lidea di abortire non mi ha mai sfiorato il cervello. Anzi, mi ha sempre inorridito . Lidea che in America si conservino trecentomila embrioni umani congelati e che almeno centomila se ne conservino in Europa, almeno trentamila in Italia, Dio sa quanti in Cina e negli altri paesi senza controllo, mi inorridisce quanto lidea di aborto. Mi strazia quanto lesecuzione di Terri Schiavo e concludo: non me ne importa nulla che manipolare cio assassinare quegli embrioni serva a guarire malattie come la sclerosi amiotrofica di Stephen Hawking. Non me ne importerebbe nemmeno se servisse a curare il mio cancro, a regalarmi il tempo di cui ho bisogno per finire il lavoro che rischio di lasciare incompiuto. E leutanasia? Idem. La parola eutanasia per me una parolaccia. Una bestemmia nonch una bestialit . il Testamento biologico una buffonata. dallintervista di Christian Rocca: Barbabl e il mondo nuovo. La furia di Oriana Fallaci contro chi ha ucciso la bella addormentata, Il Foglio, 13 aprile 20052Ogni persona libera, ogni giornalista libero, deve essere pronto a riconoscere la verit ovunque essa sia. E se non lo fa , nellordine: un imbecille, un disonesto, un fanatico. Il fanatismo il primo nemico della libert di pensiero. E a questo credo io mi piegher sempre, per questo credo io pagher sempre: ignorando orgogliosamente chi non capisce o chi per i suoi interessi e le sue ideologie finge di non capire. Hanno la fede e la passione. Nel male, in negativo, ma lhanno. Noi non labbiamo pi, labbiamo persa, la nostra forma di societ ha inaridito lanimo, ha inaridito il cuore della gente. Perfino nei rapporti amorosi c meno passione. In quanto alla fede, nel nostro mondo una parola quasi sconosciuta. Loro sono pi stupidi di noi ma sono profondamente appassionati, dunque pi vitali. Perfino la guerra, che un atto di passione passione in negativo, la ferocia, il sangue , diventata sterile, pulita. Questa mancanza di passione si riflette nella nostra vita quotidiana perch, al posto della passione, abbiamo il benessere, la comodit, il raziocinio. Tutto quello che siamo frutto di raziocinio, non di passione. da Accetto la morte ma la odioSai, mi dispiace molto morire. Infatti me ne vado con molti dispiaceri, ma il dispiacere pi grosso averti trovato cos tardi e aver passato cos poco, troppo poco tempo con te. Non so nemmeno chi eri, comeri. Di te so soltanto chi sei oggi, una persona nella quale mi riconosco completamente, sebbene io sia completamente diversa da te. da una lettera a Salvatore Fisichella, maggio 20064Una religione che si identifica con la politica, col governare. Che non concede una scheggia dunghia al libero pensiero, alla libera scelta. Che vuole sostituire la democrazia con la madre di tutti i totalitarismo: la teocrazia. Come ho scritto nel saggio Il nemico che trattiamo da amico, il Corano non mia zia Carolina che ci chiama cani infedeli cio esseri inferiori poi dice che i cani infedeli puzzano come le scimmie e i cammelli e i maiali. il Corano non mia zia Carolina che umilia le donne e predica la Guerra Santa, la Jihad. Leggetelo bene, quel Mein Kampf, E qualunque sia la versione ne ricaverete le stesse conclusioni: tutto il male che i figli di Allah compiono contro di noi e contro s stessi viene da quel libro. scritto in quel libro. E se dire questo significa vilipendere lIslam, Signor Giudice del mio Prossimo Processo, si accomodi pure. Mi condanni pure ad anni di prigione. In prigione continuer a dire ci che dico ora. E continuer a ripetere: Sveglia, Occidente, sveglia! Ci hanno dichiarato la guerra, siamo in guerra! E alla guerra bisogna combattere. dal discorso in occasione della consegna dellAnnie Taylor Award, 28 novembre 2005; in Il Foglio, 3 dicembre 2005Caro Totti, capisco le necessit professionali, ma io non avrei chiesto scusa a nessuno. Erano tre ore che quel danese la prendeva a gomitate, pedate, stincate. Pur non essendo una tifosa di calcio, guardavo ed ho visto tutto. Con sdegno. Unico dissenso: io avrei tirato un cazzotto nei denti e una ginocchiata non le dico dove. Stia bene, dunque, non si rimproveri ed abbia le pi vive congratulazioni di Oriana Fallaci.56 da Lo sdegno e il cazzotto di Oriana Fallaci, La Gazzetta dello Sport, sabato 19 giugno 2004La rabbia e lorgoglio, Corriere della sera, 29 settembre 2001E questItalia, unItalia che c anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca. Guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade. Perch, che a invaderla siano i francesi di Napoleone o gli austriaci di Francesco Giuseppe o i tedeschi di Hitler o i compari di Usama Bin Laden, per me lo stesso. Che per invaderla usino i cannoni o i gommoni, idem.Quello che avevo da dire lho detto. La rabbia e lorgoglio me lhanno ordinato. La coscienza pulita e let me lhanno consentito. Ma ora devo rimettermi a lavorare, non voglio essere disturbata. Punto e basta.Sono molto molto, molto arrabbiata. Arrabbiata duna rabbia fredda, lucida, razionale. Una rabbia che elimina ogni distacco, ogni indulgenza.REMEMBER, Corriere della sera, 11 settembre 2002Ero a casa, la mia casa nel centro di Manhattan, e verso le 9 ho avuto la sensazione dun pericolo che forse non mi avrebbe toccato ma che certo mi riguardava. Sai, la sensazione che si prova alla guerra, anzi in combattimento, quando con ogni poro della pelle senti la pallottola o il razzo che arriva, e tendi le orecchie e gridi a chi ti sta accanto: Down! Get down! Gi! Buttati gi. Lho respinta. Non ero mica in Vietnam, mi son detta. Non ero mica in una delle tante e fottutissime guerre che sin dalla Seconda Guerra Mondiale hanno seviziato la mia vita! Ero a New York, perbacco, in un meraviglioso mattino di settembre. L11 settembre 2001.Dalle guerre mi ritenevo vaccinata, e in sostanza lo sono. Niente mi sorprende pi. Neanche quando mi arrabbio, neanche quando mi sdegno. Per alle guerre io ho sempre visto la gente che muore ammazzata. Non lho mai vista la gente che muore ammazzandosi, buttandosi senza paracadute dalle finestre dun ottantesimo o novantesimo o centesimo piano. Hanno continuato a buttarsi finch, una verso le dieci, una verso le dieci e mezzo, le Torri sono crollate e. Sai, con la gente che muore ammazzata, alle guerre io ho sempre visto roba che scoppia. Che crolla perch scoppia, perch esplode a ventaglio. Le due Torri, invece, non sono crollate per questo. La prima crollata perch implosa, ha inghiottito s stessa. La seconda perch s fusa, s sciolta proprio come se fosse stata un panetto di burro. E tutto avvenuto, o m parso, in un silenzio di tomba. Possibile?
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